2 Luglio 2009 - Circolo vizioso della farfalla
Loc. Largo Spiano - Baranello - ingresso libero
Il Circolo Vizioso della Farfalla è una band molisana composta da sette musicisti che riescono a miscelare, in maniera sorprendente, rock, ska, reggae e jazz a testi originali. Descriverne, dunque, lo stile musicale in un solo termine sarebbe riduttivo. Nell’elegante spettacolo, di due ore, il Circolo coinvolge il pubblico più eterogeneo emanando sul palco una straordinaria energia e generando uno show unico nel suo genere. Partecipazioni: Italia Wave Molise – premio novità. Rock Targato Italia – semifinali centro Italia. Live music festival. Rocka in musica. Larino rock - primo posto. Energie rock frosolone – primo posto. Art rock festival – primo posto. Matese friend contest – finale. Festival Pub Italia 2009 - Finali centro-sud - Finale Nazionale. http://www.myspace.com/circoloviziosodellafarfalla
3 Luglio 2009 - Nidi d'Arac
Loc. Largo Spiano - Baranello - ingresso libero
E' il gruppo tra i più propositivi nel panorama di quella nuova tendenza musicale che, contaminando la tradizione popolare italiana con le nuove tecnologie sulla base di ritmi comuni, è diventato un autentico fenomeno culturale. Leader è il musicista leccese, Alessandro Coppola, il cui genio creativo e l'amore per la propria terra, il Salento, hanno dato frutto ad un'appassionata e consapevole ricerca di contenuti inscritti nella tradizione musicale, poetica, folklorica del patrimonio della cultura popolare mediterranea, assimilati e rielaborati.
Al centro della loro poetica musicale dei Nidi d'Arac c'è il morso della tarantola - il mitico ragno che fa ballare- e la forza terapeutica e liberatoria che solo la musica può offrire. La musica del gruppo salentino, nasce proprio dal cortocircuito sperimentale e sempre sorprendente fra la pizzica, emblema di radici culturali vissute con la profondità della memoria collettiva, e le euritmie delle avanguardie del nuovo millennio. Il loro stile è il risultato della modernità, è un incrocio tra riflessioni sulla tradizione, in particolare quella salentina con tutte le sue influenze armoniche e timbriche (violino, flauto, organetto, tamburello, l' utilizzo del dialetto ed adattamenti di brani tradizionali) ed elettroniche accellerazioni metropolitane (campionatore, groove-box, computers) e viceversa.
Già protagonisti al fianco di Teresa De Sio nel progetto discografico e live "LA NOTTE DEL DIO CHE BALLA", ospiti e finalisti dell' edizione 1998 del "Premio Tenco", gruppo spalla di Robert Plant a Roma, il gruppo ha inoltre, aperto il concerto di Joe Zawinul nell'edizione del 2000 della "Notte della Taranta" e di Kimmo Pohjonen nell'edizione del 2003. Hanno invece ospitato all'interno del progetto �SALENTO E OCCITANIA tra tradizione e postmodernità' i marsigliesi Lo Cor de La Plana nell'edizione del 2007.
Coautori di "MUSICA 'E SCANTINATO" con Enzo Avitabile e Mory Kante ("MANE E MANE", 1999) i NIDI D'ARAC sono stati anche ospiti nel 1999 dei Simple Minds e nel settembre 2001, nel concerto a Roma degli Hooverphonic. http://www.nididarac.com/
4 Luglio 2009 - Marina Rei
Largo Spiano - Baranello - ingresso libero
Figlia di genitori musicisti, Marina ha sempre respirato musica di diverse ispirazioni, una
musica che ha alimentato in lei contrasti e nutrito al tempo stesso la ricchezza della sua formazione: classica nelle note della viola suonata dalla madre, jazz nella ritmica della batteria
paterna.
Intorno ai 18 anni, alla ricerca di una identità artistica autonoma dalle influenze familiari, Marina ha formato un suo gruppo grazie al quale ha iniziato a mettere a fuoco l’obiettivo artistico da
perseguire. Contemporaneamente ha registrato due dischi dance in inglese, con i quali ha riscosso un discreto successo in Giappone. Ma soprattutto è in quel periodo che ha iniziato a suonare nei
locali, scoprendo la varietà di sensazioni che solo i concerti sanno suscitare ed è questa la forma espressiva che lei tutt’ora predilige.
Nel 1994, dopo anni di concerti dal vivo e di studio delle percussioni - grazie anche all’aiuto di Paolo Micioni, all’epoca suo manager - firma con una major, la Virgin, con la quale pubblica il suo primo singolo importante (“Sola”, aprile 1995) e partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con il pezzo “Al di là di questi anni”, col quale vince il Premio della Critica 1996. Nello stesso anno pubblica il suo primo album in italiano, “Marina Rei”.
Ai tempi del secondo album, “Donna” (1997), il meccanismo discografico si era già fatto
impegnativo e logorante, sottraendole tempo ed energie alla scrittura di testi e musica, alla ricerca d’un suono appropriato e che le rispondesse. Marina inizia a non condividere a pieno le scelte
della casa discografica, tra queste – la più sofferta – quella di una seconda partecipazione al Festival di Sanremo.
I primi segnali di questo forte desiderio di cambiamento e di questa necessità di maggiore serenità affiorano in “Anime Belle” (1998), soprattutto nel brano “Un inverno da baciare” – sua terza
partecipazione sanremese -, per manifestarsi poi in tutta la loro complessità e pienezza nell’album “Inaspettatamente” (2000), il primo lavoro interamente scritto, parole e musica, dall’artista
romana. In questo disco prevalgono suoni rock e testi crudi, ne fa parte la canzone “I miei complimenti”, forse la più emblematica di questa sua fase artistica ed esistenziale.
Nel 2000, nella ricerca di un team di lavoro che le si confacesse maggiormente, è passata dalla Virgin alla BMG e ha iniziato la collaborazione con Daniele Sinigallia. Dalla forte intesa instaurata con lui è nato un album importante “L’incantevole Abitudine” (2002).
Nel 2004, pubblica con un’etichetta indipendente l’album “Colpisci”, nuovamente prodotto da
Daniele Senigallia; da questo disco è estratto “Fammi entrare”, canzone con la quale torna a Sanremo.
Colpisci, uscito a marzo del 2005, è un album ricco di suoni e colori, passione ed emozione che traspaiono dalle parole e esplodono nella musica. Dieci canzoni per le quali Marina si è avvalsa della
collaborazione di alcuni artisti a lei affini, come Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Riccardo Sinigallia, Francesco di Bella dei 24 Grana, Filippo Gatti e Roberto Mariani.
A Febbraio 2005 la canzone “And I Close my eyes”, tratta dal film “Fino a Farti Male” di
Alessandro Colizzi, è stata tra le finaliste nella sezione Miglior Canzone Originale per il Nastro D’argento.
Nel 2007 Marina Rei pubblica “Al di là di questi anni”: un progetto coraggioso e suggestivo nel quale rivisita in chiave acustica il suo repertorio, interpretandolo con una band composta da un
quartetto d’archi oltre che da pianoforte, chitarra e, soprattutto, dalle percussioni – suonate da lei stessa. Sono proprio l’infinita gamma di percussioni, l’unico elemento cui è affidata la ritmica
del progetto: una scelta impegnativa, ma che rivela una Marina musicista di grande talento, passionale, intensa, energica, ricca di inventiva. Questa nuova chiave interpretativa mette a nudo la voce,
lasciandole esprimere più liberamente e con maggior forza la sua vocalità.
Il 3 aprile 2009 esce “Musa”, il singolo che anticipa la pubblicazione dell’omonimo album di inediti, prevista per l’8 maggio 2009. http://www.myspace.com/lospaziodimarinarei
Associazione Turistica Pro Loco G.Zurlo di Baranello (CB)